Coralli Nr.5

ACQUARI TEMATICI

5

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Acquari tematici

SOMMARIO

 

    • EDITORIALE
    • LA POSTA DEI LETTORI
    • MAGAZIN
    • APPUNTAMENTI
    • REPORTAGE FOTOGRAFICO
      Acquari tematici
      D.Knop
    • ALLEVAMENTO E RIPRODUZIONE
      Acquari tematici per pesci marini semplici, convenienti ed affascinanti.
      R.Brons
    • ALLEVAMENTO E RIPRODUZIONE
      Acquari speciali per coralli e filtratori.
      A.Sever
    • ALLEVAMENTO E RIPRODUZIONE
      Acquari tematici per invertebrati non sessili.
      D.Knop
    • LA SPECIE
      Quanti animali sono adatti ad un acquario tematico?
      Prof. Dr. Ellen Thaler
    • IL POSTER
      Il pesce angelo.
      Pomacanthus navarchus
      D. Knop
    • VIAGGIO
      La riproduzione di massa e la mia più straordinaria immersione.
      H. Debelius
    • PRATICA
      Uno sviluppo incredibile.
      Esperienze con una specie di Xenia robusta e di rapida crescita.
      H. Schütte
    • AMERICAN REEFKEEPING PERSPECTIVES
      Prof. T. Siegel
    • RITRATTI D’ACQUARIO
      S. Mansutti
    • In viaggio con CORALLI
      Il Waikiki Aquarium delle Hawaii
      Dr. B. Carlson
    • PRATICA
      Dipende dal metodo.
      Ambientamento di Naso Lituratus
      B. Knop
    • PRATICA
      Il magnesio in acquariologia marina
      Dr. Craig Bingman
    • PRATICA Sano come un pesce.
      Acquisto ed ambientamento dei pesci corallini.
      A. Bentler e C. Schumacher
    • Esperienze con…
      Gli Erectus
      M. Scarsella
    • CONSIGLI E TRUCCHI
    • BIBLIOTECA

EDITORIALE

Chi sente le parole acquariologia marina, pensa spesso spontaneamente ad un acquario di barriera, una vasca con una comunità dei più diversi organismi marini. L’ingresso a questo biotopo è consentito solamente quegli animali che ben si adattano alla comunità, e tutti i rimanenti sono poco amati dagli acquariofili. Sono raramente disponibili in commercio, e quando talvolta capitano nelle vasche di un negozio, diventano spesso dei veri e propri “fondi di magazzino”, nonostante molti di loro abbiano un aspetto magnifico ed un comportamento altamente interessante. Perché noi acquariofili siamo poi così fissati con l’acquario di barriera? Bisogna ammettere che costituisce un aspetto particolarmente affascinante di questo hobby, ma non è sicuramente l’unico. Nell’acquariologia di acqua dolce è piuttosto normale limitarsi ad una specie o ad un gruppo di animali e mantenerli in una piccola vasca. Alcuni possiedono un acquario di caracidi, altri uno di ciclidi o di ciprinidi. Non tutti gli acquariofili di acqua dolce tentano di far convivere tutti i pesci e le piante disponibili in un solo acquario. Un acquario tematico può essere realizzato con una disponibilità economica sensibilmente ridotta, rispetto ad un acquario di barriera. Se il concetto “specifico”, trovasse nell’acquariologia marina maggiore interesse, questo hobby diventerebbe sicuramente più versatile e perciò avvicinabile da molte più persone. Per i molti che temono l’investimento necessario ad un impianto di barriera, o che vogliono dedicare solo poco tempo o voglia a questa attività, un acquario del genere fornirebbe un valido stimolo per l’ingresso nell’acquariologia marina. Anche per la riproduzione di determinate specie di coralli, si realizzano degli acquari speciali, come nel caso dei coralli molli Xenia, dalla crescita particolarmente rapida, che Heiko Schutte ci presenta nel suo articolo. Se si confronta il veloce ritmo di sviluppo che i coralli mostrano in questi ambienti, con quello più lento degli stessi in un acquario di barriera, diventa evidente come la varietà di quest’ultimo abbia un effetto riducente sulla loro crescita. Come nel reef così anche in acquario, si svolge tra le singole specie di invertebrati sessili, una spietata lotta biochimica per il territorio, anche se questa si attua spesso “dietro alle quinte”, cosicché normalmente risulta difficilmente apprezzabile. I coralli in un acquario “specifico” non devono infatti investire energie in tali lotte difensive, ma si possono velocemente adattare all’ambiente nel quale crescono in maniera ottimale. Per la riproduzione di molti coralli duri e molli questa è la base migliore. Nell’acquario di barriera d’altro canto, lo schiumatoio si è dimostrato, attraverso il suo effetto pulente, un comprovato mezzo di riduzione delle capsule urticanti e di altre sostanze chimiche di difesa. Per questo è facilmente comprensibile come tale accessorio sia al centro delle attenzioni di molti acquariofili. Nonostante tutto siamo stati sorpresi dal grande interesse suscitato dall’articolo del Prof. Terry Siegel sullo schiumatoio a cascata (numero 4). L’elevato numero di reazioni ci ha dimostrato che molti desidererebbero maggiori e più precise informazioni riguardanti l’apparecchio. Torneremo dettagliatamente sull’argomento nel prossimo numero. Sembrerebbe che questo tipo di schiumatoio possa suscitare nei prossimi tempi molto interesse.

Buona lettura

Daniel Knop