Il fatto che i labridi pulitori liberano i pesci corallini dai loro parassiti è una circostanza nota. I biologi australiani dell’Università del Queensland, nella rivista specializzata “Behavioral Ecology”, hanno riferito che questi pesci oltre alla cura del corpo sono in possesso anche di un’altra caratteristica positiva: pare che inibiscano l’aggressività.

Zebrasoma e LabroidesI ricercatori hanno osservato in acquario il comportamento dei pesci predatori e di quelli predati notando che i primi, durante la presenza di un labride pulitore, conducevano apparentemente meno attacchi verso le potenziali vittime rispetto a quanto accadeva in sua assenza. La presenza di un labride pulitore ( nella foto un Labroides dimidiatus mentre pulisce uno Zebrasoma flavescens) in acquario suggerisce probabilmente la vicinanza di una stazione di pulizia, e solo questo sembra già determinare un effetto inibitorio sull’aggressività. In aggiunta i predatori durante l’esperimento erano tanto più tranquilli quanto più prolungato era stato il contatto corporeo con il pesce pulitore che si ciba di parassiti. Certo tutto ciò non frena veramente il loro appetito, però può aiutare a ridurre il quadro dell’aggressività. Gli autori dello studio suppongono che le stazioni di pulizia in mare potrebbero costituire un “porto sicuro” per gli altri pesci che si intrattengono nei paraggi, anche quando non vogliono lasciarsi pulire. Per il mantenimento in acquario dei pesci corallini questo potrebbe significare che la presenza di un labride pulitore, meglio ancora una coppia, sarebbe limitativa per le aggressioni tra pesci, perché in questo caso tutto l’acquario rappresenterebbe per così dire l’ambiente circostante a una stazione di pulizia.