Il metodo del reattore di calcio

Nel reattore di calcio viene impiegata la sabbia corallina o il granulato a base di carbonato di calcio.

Nel reattore di calcio viene impiegata la sabbia corallina o il granulato a base di carbonato di calcio.

Il reattore di calcio è in sostanza un contenitore chiuso, riempito di materiale calcareo solido. Per sciogliere la sostanza contenuta viene introdotta nel reattore anidride carbonica, così che l’acido carbonico ottenuto possa ridurre il valore di pH al suo interno. Lentamente dal materiale calcareo si scioglie calcio e idrogenocarbonato, proprio nel rapporto necessario a molti animali marini. Indipendentemente dalla sua regolazione, il reattore di calcio produce ambedue i componenti in misura costante, che però è influenzabile dalla scelta del materiale calcareo (sabbia corallina, granulato calcareo, gusci di conchiglie ecc.). Lo svantaggio di questo metodo risiede nel valore acido dell’acqua in uscita, prodotto forzatamente dall’aggiunta di anidride carbonica. Se il reattore è azionato con un flusso di acqua troppo abbondante, il valore di pH dell’acquario può risentirne diminuendo. Le conseguenze in molti acquari sono l’insorgere di alghe indesiderate, talvolta anche patinose. I modelli di reattori più efficienti limitano questo problema , immettendo nell’acquario solamente modeste quantità di gas. Altri tipi di reattori possono avvalersi di colonne riempite di materiali calcarei, dove l’eccesso di CO2 viene efficacemente neutralizzato. Nell’utilizzo di questi modelli è importante verificare il giusto rapporto delle concentrazioni nella produzione di calcio e carbonato ed il valore di pH in uscita. Se tale valore, per via dell’eccessiva neutralizzazione, dovesse incrementarsi esageratamente, una parte del calcio e del carbonato in soluzione potrebbe precipitare. Per questa ragione un tale procedimento dovrebbe sempre essere correttamente bilanciato. Anche il materiale calcareo utilizzato ha la sua importanza. La sabbia corallina, utilizzata da parecchi acquariofili, può a seconda del tipo rilasciare elevate quantità di fosfati; ma anche quella di migliore qualità li contiene sempre. Durante la costruzione dello scheletro calcareo infatti, una parte dei tessuti del corallo (contenenti fosfati), vengono assorbiti e ovviamente riceduti durante lo scioglimento dei frammenti all’interno del reattore.

Diminuzione della resa del reattore

Grotech reak.La resa del reattore dovrebbe di tanto in tanto essere verificata, visto che in alcuni modelli o tipi di materiali da riempimento, questa è inizialmente molto elevata ma si riduce presto a valori notevolmente più bassi. Per testare il reattore è consigliabile impostare sempre lo stesso flusso d’acqua. Anche il valore di pH al suo interno (o il numero di bolle di CO2), dovrebbe essere costante. Analizzare il contenuto di calcio, o meglio di durezza carbonatica, di un campione di acqua. Se il campione prelevato dovesse presentarsi torbido è utile attendere circa un’ora ed effettuare successivamente il test, prendendo l’acqua chiara sovrastante quella più torbida nella parte inferiore della provetta. Se si desidera confrontare il valore con quello di un altro reattore, è necessario moltiplicare la durezza, o il valore del calcio per il flusso di acqua (°dKH x litro per ora o per giorno). In questo modo si ottiene il valore di durezza per ora o giorno. Se ad esempio si misurano nell’acqua di uscita 30° dKH ed il flusso è di un litro per ora, il valore di durezza per ora corrisponde a 30 quello per giorno a 720. Il solo contenuto di durezza o della concentrazione di calcio, misurabile nell’acqua di uscita, non può costituire un metodo valido per la comparazione con altri reattori. Bisogna sempre ricordarsi del fatto che un reattore di calcio mal gestito può provocare grossi danni all’acquario, fino ad arrivare anche alla totale perdita degli animali. Per questa ragione è sempre consigliabile cautelarsi con una apparecchiatura di controllo del pH, con almeno un sensore posto nell’acquario (esistono strumentazioni preposte al doppio controllo in acquario ed all’interno o all’uscita del reattore), tarato a 7,9. Qualora il valore in acquario dovesse scendere al di sotto di questo valore pre impostato, il flusso di anidride carbonica indirizzata verso il reattore deve essere interrotto. Non è possibile fare a meno anche di un continuo controllo del calcio e della durezza carbonatica. Esistono dei modelli di reattori di calcio così efficienti che devono essere azionati solamente per poche ore al giorno. Valori calcio al di sopra di 500 mg/l e di più di 15°dKH sono da evitare in ogni acquario marino.

 Beate R. Sellnere e Burkhard Ramsch

(Biologi della AquaCare, Herten)