Gli acquariofili marini hanno nei riguardi del loro hobby molte esigenze. Buona parte dell’impegno viene investito nel mantenimento dei principali valori chimici dell’acqua, entro limiti accettabili dagli organismi marini. Esistono diverse ragioni che possono complicare di molto tale necessità. L’acquario non ha alcuna comunicazione con i mari del mondo, così che i parametri dell’acqua non possono essere stabilizzati dalle imponenti masse oceaniche. In aggiunta la densità popolativa di un acquario di barriera è sensibilmente più elevata di quella di un ambiente naturale. Anche la situazione relativa allo scambio metabolico è in acquario completamente diversa rispetto a quanto succede in natura, dominata da pesci ed altri animali dall’intensa attività organica. Per queste ragioni concentriamo una rilevante componente biologica nella nostra modesta quantità d’acqua. Tuttavia nel corso del tempo gli acquariofili hanno individuato i parametri più critici dell’acqua da tenere sotto controllo, affinché il sistema possa essere mantenuto in salute. Comunque la perenne ricerca di ricreare anche in acquario ambienti corallini sempre più naturali, attira la nostra attenzione anche su quei parametri chimici che in passato sono stati alquanto trascurati, come ad esempio la concentrazione di ioni di Magnesio nell’acqua d’acquario. Con questo articolo vorrei cercare di spiegare perché la concentrazione di Magnesio è importante, come la si può misurare, quali sono i passaggi che ne provocano il consumo in un acquario di barriera e come si può fare per mantenere a livelli ottimali questa sostanza. Alcuni anni fa l’argomento “concentrazione” e “consumo” di Magnesio diede luogo tra gli acquariofili degli USA, ad ampie discussioni. La redazione di CORALLI mi ha chiesto una relazione su queste esperienze e conoscenze, e pertanto questo articolo tratterà in primo luogo alcune nozioni basilari di chimica e biochimica, per analizzare in seguito l’argomento Magnesio da una prospettiva acquariologica.

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I coralli duri hanno bisogno di Magnesio per moltissimi processi biochimici. Foto D. Knop

Che cos’è il Magnesio?

Sera MagnesiumIl Magnesio è un elemento del gruppo periodico IIA. Questo gruppo contiene in ordine crescente di peso atomico gli elementi Berillio, Magnesio, Calcio, Stronzio, Bario e Radio. Si definisce il gruppo gli “elementi terreni alcalini”. In natura non compaiono come metalli liberi ma nello stato di catione, uno ione di carica positiva. Il Berillio non ha funzioni biologicamente utili, e dato che tutti gli isotopi del Radio sono radioattivi ed hanno un tempo di dimezzamento relativamente breve, anche per questa sostanza si può dire lo stesso. Il Magnesio ed il Calcio invece, sono noti come elementi importanti per la vita. Per lo Stronzio ed il Bario non si ha ancora la certezza, dato che sussistono ancora discussioni sulle effettive funzioni biologiche. Magnesio, Calcio, Stronzio e Bario si comportano allo stadio disciolto in maniera piuttosto simile; formano composti difficilmente solubili con ioni di Fosfati e Carbonati. Vengono anche chelati da diverse molecole organiche (legati in speciali complessi chimici) e li si ritrova nello scheletro dei più disparati organismi. Senza ioni di Magnesio la vita, come noi la conosciamo, non potrebbe esistere. Svolgono un ruolo importante per la struttura dei Ribosomi, i minuscoli “fabbricanti di proteine” di ogni cellula. Anche la produzione delle sostanze ereditarie (DNS, RNS), dipende dal Magnesio. Per questo esso ha importanti compiti catalizzatori e strutturali per diversi enzimi, preposti all’ottenimento dell’energia dal nutrimento. Non potremmo vivere senza Magnesio, per questo è determinante chiederci se i nostri abitanti dell’acquario ne ricevono abbastanza. I mari del mondo contengono molto Magnesio. Nell’acqua marina naturale ad una concentrazione salina di 35 PSU (Practical Salinity Units), si trovano circa 53 Millimol per Kg, che corrispondono approssimativamente a 1.350 mg/l (ppm) di ioni di Magnesio. E’ un elemento “conservativo”, ciò significa che, a parità di contenuto salino, la sua concentrazione nelle diverse regioni marine è molto simile. Negli ambienti naturali dei nostri animali di acquario, la concentrazione di Magnesio non viene alterata dai processi biologici che consumano questo elemento. Questo stato di fatto non dovrebbe però indurci a pensare che anche in acquario accada lo stesso. Anche il Calcio è in mare un elemento “conservativo”, e tuttavia dobbiamo continuamente ridosarlo negli acquari di barriera, per evitarne un drastico impoverimento dovuto al consumo degli organismi marini.

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