Possibili problemi:

– L’intera immagine risulta troppo scura (ad esempio con l’impiego della misurazione a spot ed un soggetto luminoso nel campo di misurazione; oppure un valore di ISO troppo basso, provare con 400 anziché 200; il diaframma non è aperto a sufficienza, quindi escludere l’automatismo preposto ed impostare l’apertura massima)

– L’immagine è sfocata(ad esempio il tempo di apertura è troppo lungo, più lungo di 1/125 di secondo; oppure la circolazione dell’acqua non è stata fermata o il movimento dei pesci è troppo rapido).

Fotografare l’acquario con il flash

Foto acquario

Se desiderate fotografare l’intero acquario con una notevole incisività dell’immagine, si rende consigliabile l’impiego di un flash esterno. In questo caso dovreste impostare adeguatamente la vostra macchina fotografica digitale. Può essere utilizzato un obiettivo a zoom. Il tempo di esposizione viene sincronizzato con il flash (in prevalenza 1/125 di secondo, in apparecchi moderni questa procedura avviene automaticamente) e il suo controllo ha luogo in modo automatico (flash computerizzato o controllo TTL). La macchina fotografica viene posta su di un treppiede ed il flash è collegato con un cavo a spirale di opportuna lunghezza. Il flash dovrebbe essere direzionato dall’alto in verticale verso l’acquario, (con naturali effetti di ombra ma con una resa cromatica moderata), oppure da davanti attraverso il vetro frontale dell’acquario (colori intensi , ma una illuminazione “monotona” per via delle poche ombre). Attendete per lo “sparo” un momento con una interessante disposizione dei pesci, perché ognuno successivamente rappresenterà un punto colorato vivente. L’autofocus può essere utilizzato.

Possibili problemi:

– Il vetro frontale dell’acquario appare nell’immagine come sporco di sale, perché nell’istante dello scatto le imperfezioni, che ad occhio nudo con questa incidenza luminosa dell’illuminazione ambientale non sono percettibili, diventano spesso visibili. Pulite pertanto accuratamente il vetro frontale prima delle riprese, possibilmente con un panno imbevuto di acqua dolce.

– Riflessi del flash sul vetro frontale (correggere la posizione del flash e/o la sua direzione)

– L’immagine è troppo scura (ad esempio con l’impiego della misurazione a spot ed un soggetto luminoso nel campo di misurazione, oppure la resa del flash è insoddisfacente).

– L’immagine è troppo luminosa (ad esempio con l’impiego della misurazione a spot ed un soggetto scuro nel campo di misurazione, oppure l’apertura del diaframma è troppo elevata).

Foto1

 

Effettuare sempre diversi scatti

Sia che utilizziate il flash oppure no, scattate, con la stessa regolazione della macchina fotografica, sempre diverse foto in sequenza per poter successivamente scegliere quella con la miglior resa ottica.

Anche quando sarete convinti di avere in archivio la migliore delle immagini, pigiate ancora qualche volta sul pulsante dell’apparecchio.

Sono spesso i piccolissimi dettagli che decidono se una foto è buona oppure no. Se ad esempio un rapido pesce vi nuota attraverso il campo inquadrato, generando un indesiderato “effetto cometa”, oppure se uno di essi si trova al di fuori del livello di messa a fuoco, ad esempio in prossimità del vetro frontale, l’immagine altrimenti impeccabile potrebbe risultare facilmente rovinata. Pertanto non dovreste risparmiare sul materiale fotografico .

Perfino sul piccolo monitor di un apparecchio digitale, tali dettagli sono difficilmente visibili.

Li si nota quasi sempre in seguito sullo schermo del computer, rimanendo delusi dal piccolo e grazioso abitante dell’acquario che proprio nel momento dello scatto si trovava nel punto sbagliato.

Sicuramente aveva in mente tutt’altro che rovinare una ripresa, ma una immagine con dei coralli ben a fuoco con davanti un pesce completamente sfocato non è utilizzabile.