Una somministrazione di cibo aggiuntiva ai coralli simbionti è necessaria, oppure no? Sicuramente le opinioni degli acquariofili su questo punto divergono, e molti rinunciano del tutto a nutrire nel loro acquario i coralli simbionti. Non dovrebbero comunque esserci dubbi sul fatto che molte specie di coralli simbionti prelevano particelle nutrizionali dall’acqua. I coralli zooxantellati si nutrono al 90% ed oltre dei prodotti delle loro alghe simbionti, la rimanenza viene assunta sotto forma di particelle flottanti, plancton e sostanze disciolte. Già solamente il dato di fatto che i polipi dei coralli sono in grado di catturare e digerire organismi planctonici, indica la necessita di un’alimentazione supplementare, altrimenti non formerebbero questi apparati preposti alla cattura del plancton.

Un alimento congelato fine come i Cyclops, può essere somministrato a molti coralli.

Un alimento congelato fine come i Cyclops, può essere somministrato a molti coralli.

Se una somministrazione addizionale di cibo in un acquario di barriera sia necessaria oppure no dipende molto dalla quantità di sostanze utilizzabili presenti. Se alleviamo diversi pesci a metabolismo elevato, che vengono nutriti abbondantemente, allora sicuramente saranno presenti nell’acqua anche sostanze disciolte sufficienti senza un’aggiunta di cibo supplementare. Se al contrario nell’acquario sono presenti pochi pesci o se l’acqua viene filtrata e schiumata “perfettamente”, allora i coralli avranno poco alimento a disposizione. In questo caso una regolare somministrazione di cibo supplementare può essere sensata. Nel caso di molti coralli, soprattutto molli, questa fornitura nutrizionale aggiuntiva ha un effetto evidente, accelerandone la crescita come ad esempio nei coralli molli a forma di alberello del genere Nephtea. Chi bisogna nutrire? Quasi ogni specie di corallo simbionte trae profitto da una somministrazione indiretta di cibo. Questo vale anche per quelli della famiglia Xenidae che sono dotati di un canale digerente ridotto, dato che assumono le sostanze disciolte nell’acqua attraverso la superficie corporea del polipo. I coralli duri a polipo grande, che estroflettono nottetempo i loro tentacoli per catturare il plancton, possono essere nutriti direttamente con una pipetta, ad esempio con un comune mangime congelato come i mysis. Alcuni coralli duri a polipo grande accettano addirittura dei gamberetti congelati interi o parte di essi. I coralli non simbionti come la Tubastrea sono completamente dipendenti dalla somministrazione di alimento. In questo caso bisognerebbe adottare la tecnica del dosaggio diretto, e assicurarsi che ai polipi arrivi abbastanza nutrimento. Che tipo di mangime usare? Per la somministrazione indiretta di cibo si adatta praticamente ogni tipo di mangime le cui particelle siano sufficientemente minute. Si può impiegare un alimento congelato fine (ad esempio cyclops o plancton), una speciale sospensione nutrizionale per coralli o anche un mangime polverizzato per avannotti. è possibile utilizzare anche un mangime in fiocchi purché dia finemente tritato e naturalmente si possono anche mischiare le diverse tipologie di alimento.

Come somministrare gli alimenti?

Una regolare somministrazione diretta o indiretta di cibo incrementa la crescita di molti coralli.

Una regolare somministrazione diretta o indiretta di cibo incrementa la crescita di molti coralli.

La somministrazione diretta di mangime congelato o di uno secco miscelato ad acqua avviene al meglio utilizzando una pipetta. Anche una iniezione con l’aggiunta di un tubetto inserito sull’estremità si rivela di aiuto. Nel caso di un dosaggio indiretto del nutrimento, adatto alla maggioranza dei coralli, si distribuisce nell’acqua dell’acquario una ridotta quantità di alimento. Tuttavia in questo caso il “più” non è “meglio”, perché una concentrazione troppo elevata di alimento viene avvertita dai polipi come un “inquinamento dell’acqua”, interrompendo addirittura l’assunzione di cibo e chiudendosi. Il processo di assimilazione del nutrimento richiede molto tempo e non è velocizzabile attraverso una maggiore quantità di cibo. Tanto più alimento sarà dosato, tanto maggiore sarà la quantità che finirà nello schiumatoio o che inquinerà l’acqua. Per questa ragione è preferibile somministrarne di meno ma più frequentemente.