Le cose funzionano anche senza luce blu, con un completo spettro a luce diurna?

Si potrebbe rispondere “sostanzialmente sì, ma non ci si deve meravigliare se poi non funziona”. Se in acquario si vuole ricreare la zona luminosa delle acque basse del reef corallino e mantenere animali che vivono in questo ambiente, allora per l’illuminazione si può ovviamente impiegare un puro spettro completo a luce diurna (circa 5.000-6.500 K). Assolvere alla fase di avviamento di un acquario di barriera appena allestito con questo tipo di luce può costituire un rischio, perché a certe alghe che nel primo periodo sono dominanti nella vasca con i componenti gialli e rossi dello spettro si fornisce loro proprio quello di cui hanno bisogno. I cianobatteri, “le alghe patinose” per esempio, si adattano spesso ai componenti spettrali gialli e rossi sviluppandosi rigogliosamente. Le componenti dello spettro blu, al contrario, non sono sfruttabili in maniera ottimale per la fotosintesi da molte specie di alghe, con la conseguenza che con una illuminazione a dominanza blu esse possono avere difficoltà a stabilirsi in acquario.

Si rivelano particolarmente adatte anche le lampade a LED, come questa della TUNZE. Nel caso specifico questa lampada può trovare impiego anche in acquari di piccole dimensioni.

Si rivelano particolarmente adatte anche le lampade a LED, come questa della TUNZE. Nel caso specifico questa lampada può trovare impiego anche in acquari di piccole dimensioni.

Si consiglia pertanto di illuminare un acquario di barriera durante la fase di avviamento esclusivamente con luce blu, perché molte alghe inferiori con questa luce si diffondono solo lentamente o per nulla e così il rischio di una moltiplicazione di massa di tali alghe si riduce. Durante questa “fase di avviamento a luce blu” si può iniziare ad introdurre specie di coralli che si adattano a tale illuminazione. Se però qualcuno non ha del tutto “il sangue blu”, può avvalersi anche di tipi di luce mista con alta gradazione Kelvin (per esempio 15.000 K), perché anche in questo caso si ottiene una limitazione della crescita algale. Per tornare quindi alla domanda iniziale, cioè se i tubi blu siano necessari sopra un acquario di barriera oppure no, possiamo rispondere che la radiazione blu in quantità sufficiente è necessaria per molti organismi sessili ed è tanto più importante quanto maggiore è la profondità alla quale vivono. Non ha una grande importanza per le alghe simbionti dei nostri coralli se tale radiazione blu proviene dai tubi fluorescenti, la cui luce si mischia con le lampade a luce diurna, oppure se deriva da mezzi luminosi il cui colore di luce si colloca da qualche parte tra lo spettro bianco e blu. Decisiva è la suddivisione spettrale della luce prodotta. Inoltre, come in precedenza si è ricordato: se abbiamo problemi di alghe in un acquario illuminato con colori di luce caldi (valori Kelvin sotto a 5.000, tubi a luce diurna molto vecchi), dovremmo cercare di ridurre la componente rossa della luce. Questo però non si ottiene attraverso l’installazione supplementare di tubi blu. ­

Parte 1