Famiglia Mussidae

Nell’ambito della famiglia Mussidae si considerano coralli duri a polipo grande le specie dei generi Lobophyllia, Symphyllia, Mussa, Scolymia e Cynaria. Nonostante le specie Lobophyllia e Symphyllia siano regolarmente presenti in commercio, non sembrano però molto apprezzate dalla maggioranza degli acquariofili marini, a meno che non si tratti di colonie cromaticamente interessanti, per esempio con una morfologia cromatica rossa, che di conseguenza spuntano prezzi adeguatamente elevati. È un vero peccato, perché le specie di entrambi i generi si sono dimostrate molto ben mantenibili e pertanto si possono considerare come “animali per principianti” nell’acquariologia di barriera. Anche in acquario durante gli anni possono svilupparsi formando colonie molto grandi. Il meccanismo attraverso il quale questi coralli crescono, viene definito come “Budding” (= gemmazione). Esistono sostanzialmente due forme di Budding:

  • Budding intratentacolare – in questo caso il polipo madre si separa in uno o più polipi figli.
  • Budding extratentacolare – in questo caso presso le pareti laterali del polipo madre si formano dei polipi figli.
Symphyllia agaricia

Symphyllia agaricia

Nelle specie Lobophyllia si evidenziano entrambe le forme di crescita, e in una colonia sono possibili anche strade intermedie. In questa maniera in mare possono formarsi enormi monocolture. In particolare L. hemprichii può accrescersi formando agglomerati di 5 metri di diametro, ma questi non consistono per forza di una singola colonia. Innumerevoli singole colonie di polipi, infatti, possono cresce insieme. I generi Lobophyllia e Symphyllia hanno un ampio territorio di diffusione, dal Mar Rosso fino all’arcipelago delle Tuamoto e Pitcairn (Lobophyllia) e delle Tonga, Samoa e le isole Phoenix (Symphyllia).La maggior parte delle colonie di Lobophyllia e Symphyllia si trovano nella parte superiore della pendenza corallina, nelle lagune o anche, in particolare le specie Symphyllia, nella zona superiore dei reef litoranei, nei punti più riparati dall’intensa corrente. È regolarmente disponibile in commercio un corallo duro a polipo grande la cui appartenenza generica è ancora ignota. Dato che, secondo il mio parere, presenta una notevole somiglianza con le specie Scolymia indopacifiche, farà parte di quelli descritti in questa sede. Anche questo corallo LPS presenta due aspetti. Proprio come i coralli a bolla durante il giorno gonfia il suo tessuto. Di notte ne ritira una gran parte formando al suo posto una corona di tentacoli che circonda il disco boccale. Per mezzo di questi tentacoli molto appiccicosi cattura il plancton con grande efficacia utilizzandolo come nutrimento supplementare. Mentre nei coralli a bolla tali tentacoli da cattura vengono solo di rado osservati di giorno, nel caso della supposta Scolymia, dopo la somministrazione del cibo ai pesci, e la conseguente stimolazione dovuta alle sostanze aromatiche, fanno la loro comparsa anche di giorno. Se finiscono nella corona tentacolare dei Mysis o degli altri piccoli crostacei Krill, vengono trattenuti con successo, trasportati verso il disco boccale e digeriti. Al contrario di coralli a bolla nel caso di questi LPS non ho osservato fino ad ora alcun tentacolo da combattimento. Le specie Scolymia di regola sono monocentriche e solitarie, solo occasionalmente si trovano “coralliti doppi o multipli” (dicentrici o policentrici), formatisi attraverso il Budding. Esistono moltissime magnifiche varianti di colore, dal verde, blu e rosso fino a coralli dalla colorazione mista e molto attraente. Il territorio di diffusione della supposta specie Scolymia indopacifica si estende dal Madagascar fino all’arcipelago delle Tuamoto. Cynarina lacrymalis fa parte dei coralli duri a polipo grande più belli ed è l’unico rappresentante del suo genere. Ha un’ampia diffusione nell’Indopacifico, dal Mar Rosso fino alle isole Figi. Questa specie monocentrica nei reef corallini è presente sia sessile nella parte inferiore delle pendenze della barriera e protette dall’estrema illuminazione solare sotto alle sporgenze, sia come esemplari dall’esistenza libera sui substrati morbidi. In queste condizioni di illuminazione relativamente deboli, il corallo espande talmente il tessuto del polipo da raggiungere una dimensione doppia rispetto al diametro dello scheletro (che misura fino a 8 cm).In questo stato i setti primari del corallite si intravedono attraverso il tessuto trasparente del polipo. Anche in Cynarina lacrymalis di notte, invece del tessuto rigonfio, appare una corona di tentacoli. La luminosa di media intensità o moderata, che questo corallo LPS predilige nel suo ambiente, deve essere assolutamente considerata durante l’ambientamento di C. lacrymalis in acquario. I coralli che provengono da aree a mezz’ombra esposti direttamente all’elevata intensità luminosa delle lampade HQI, ricevono frequentemente uno shock luminoso dal quale non si riprendono più. In ogni caso, secondo la mia esperienza, è sostanzialmente possibile ambientare lentamente C. lacrymalis all’aumentata intensità luminosa che regna nei nostri acquari di barriera. Purtroppo se l’illuminazione è forte questi coralli non si aprono tanto quanto nelle zone a mezz’ombra.

Un magnifico esemplare di Scolymia australis variante rossa.

Un magnifico esemplare di Scolymia australis variante rossa.

Se si prende i considerazione la sensibilità alla luce offrendo al corallo soltanto una moderata circolazione d’acqua, per la quale è predisposto, C. lacrymalis farà parte dei coralli duri a polipo grande più durevoli da mantenere nei nostri acquari. Se lo si mantiene in acquario con una illuminazione piuttosto moderata (in nessun caso troppo al buio!) è opportuno nutrirla in modo mirato, meglio se durante la fase di oscurità, con regolarità due o tre volte la settimana, allo scopo di prevenire la comparsa di fenomeni degenerativi. Come alimento utilizzo dei piccoli Mysis e Krill come pure delle artemie saline più grandi. I mangimi secchi oppure congelati secondo la mia esperienza non sono adatti. La grandezza finale del polipo espanso do 20 cm e oltre deve essere considerata durante il posizionamento in acquario. Cynarina lacrymalis ha bisogno di uno spazio sufficiente per potersi estendere completamente. In nessun caso deve venire in diretto contatto con altri coralli, polipi incrostanti o corallimorfari, perché C. lacrymalis non riesce alla lunga a contrastarli. Il polipo verrà rapidamente danneggiato e si rigenererà solo con difficoltà.

Maggiori informazioni sull’argomento nel numero 51 di CORALLI e nello Speciale numero 5

Segue parte 6

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