La deposizione delle uova

Adesso ci occuperemo del comportamento di corteggiamento dei pesci mandarino, dato che quasi tutte le coppie mostrano questo spettacolo eccezionale quasi ogni sera. Questo decorso comportamentale altamente ritualizzato ha inizio con una attiva ricerca dei partner. L’iniziativa può avere inizio da parte di entrambi; anche le femmine desiderose di riprodursi inseguono pertanto i partner nascosti, letteralmente frugando alla loro ricerca.

sync33Una volta incontratisi e dopo i saluti con la pinna dorsale eretta, dopo una iniziale lenta “passeggiata” sopra al fondale segue una fase di nuoto parallelo: i pesci planano vicini per alcune volte nell’acqua circostante, salgono senza fretta avvicinandosi sempre di più alla superficie, tornano però sempre indietro incontrandosi nuovamente sul fondo e il gioco inizia un’altra volta. L’intensità della ricerca, del ritrovamento e della salita aumenta. Dalla dilatazione della femmina, che alla fine risulta molto evidente, è facile stimare che il rilascio delle uova è imminente. I partner in questo caso rompono la superficie dell’acqua spesso in maniera ben udibile! Rilasciano quindi in modo sincronizzato i loro prodotti sessuali. Gli spermatozoi del maschio sono brevemente visibili come una nuvoletta bianca, quasi invisibili invece le uova trasparenti che vengono rilasciate in lunghi filamenti che in superficie si rompono velocemente. Individuare queste strisce di uova e raccoglierle nel momento giusto, qualora si desiderasse riprodurre questi pesci, richiede una osservazione molto attenta, grande perizia e pazienza. Mai (2009) ha descritto tutto ciò in maniera molto esaustiva in un suo articolo sull’allevamento. Dopo il rilascio delle uova entrambi i pesci nuotano rapidamente verso il basso sotterrandosi oppure cercando i loro soliti nascondigli notturni. Nessun acquariofilo che mantiene dei callionimidi dovrebbe lasciarsi sfuggire tale spettacolo. Spesso i pesci vengono regolati attraverso determinate condizioni di illuminazione (ad esempio con l’impiego di luce blu). Inoltre è errata la comune credenza secondo la quale questi pesci sono in grado di rilasciare con successo le uova soltanto in presenza di una considerevole profondità dell’acqua. I miei esemplari lo fanno altrettanto bene sia in una vasca profonda 70 cm sia in una “pozzanghera” di solo 15 cm. In un acquario poco profondo hanno naturalmente meno “spazio per la risalita” ma compensano questa carenza con un prolungato nuoto sincrono parallelo. Ho avuto modo di osservare anche in natura il corteggiamento e il rilascio delle uova di questi animali in acque poco profonde.

Parte 1