Page 8 - Rivista Coralli n.16 free
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6 | Magazin                                                           CORALLI 16 Free ONLINE | 2019








         I batteri intestinali umani colpiscono i coralli duri
























         Acropora palmata è una specie endemica ai Caraibi. Foto: J. W. Porter  Il batterio Serratia marcescens, proveniente da residui fecali di origine umana,
                                                             causa la “Serratiosi delle Acropore”. Foto: J. W. Porter

         Da qualche tempo tra le Acropora palmata si manifesta la “Serratiosi delle Acropore”. Il tessuto degenera las-
         ciando macchie bianche in mezzo ad aree tissuali sane e normalmente colorate.
         Foto: J. W. Porter
                                                                              Determinati  batteri  creano  la  sostanza
                                                                              colorante pirrolica rossa “Prodigiosina”.
                                                                              Questa sostanza in diversi materiali può
                                                                              determinare una colorazione rossa simile
                                                                              al  sangue.  Occasionalmente  questo
                                                                              avviene anche alle ostie della chiesa cat-
                                                                              tolica. Presumibilmente tali casi in passato
                                                                              hanno fatto credere alle persone che si
                                                                              trattasse del cosiddetto “miracolo del san-
                                                                              gue”, sicché le chiese o le cappelle in cui
                                                                              fosse accaduto diventavano dei veri e pro-
                                                                              pri luoghi di pellegrinaggio. Il batterio che
                                                                              causa tale fenomeno si chiama Serratia
                                                                              marcescens,  un  germe  presente  negli
                                                                              ambienti più diversi. Lo si trova nell’acqua
                                                                              e nel terreno, sulle piante e sugli animali.
                                                                              Si tratta anche di un innocuo simbionte
                                                                              intestinale,  che  scompone  le  sostanze
                                                                              organiche. Gli uomini possono ammalarsi
                                                                              a causa di questo batterio solo qualora
                                                                              presentino una spiccata debolezza delle
                                                                              difese immunitarie, come pazienti anziani
                                                                              ricoverati. In questo caso, accanto ad una
                                                                              acuta infiammazione delle vie urinarie,
                                                                              possono manifestarsi malattie molto serie
                                                                              (infezioni polmonari, avvelenamento del
                                                                              sangue, infiammazioni del midollo osseo
                                                                              ecc.).  L’esistenza  di  tali  batteri  negli
                                                                              ambienti più disparati, incluso l’intestino
                                                                              dei vertebrati, dimostra l’enorme capacità
                                                                              di adattamento di questi unicellulari. Essi
                                                                              hanno  conquistato  persino  l’ambiente
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