Sale Seachem Salinity

La prova

Poco tempo fa su queste pagine abbiamo presentato l’anticipazione del Salinity, il sale proposto dall’azienda Seachem e distribuito in Italia dalla C.I.A di Torino. Ebbene, grazie alla disponibilità del distributore, lo abbiamo provato e siamo qui per riportarvi le nostre impressioni e i dati rilevati.

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Come avete avuto modo di leggere nell’anticipazione, Salinity è un sale che viene proposto in commercio come un prodotto di elevata qualità, parola chiave che descrive a tutto tondo il sale Salinity.

Per questo motivo ,vogliamo ricordare quanto Seachem sia attenta al controllo qualità, estrapolando e riproponendovi un estratto del precedente articolo relativo all’alto controllo che viene effettuato in fase di produzione e pre-distribuzione attraverso il laboratorio EPA (http://www2.epa.gov):

” Una volta  testato il sale nei laboratori, se risulta soddisfacente agli standard, viene inviato ad un laboratorio EPA (Environmental Protection Agency ).Per chi non lo sapesse, l’EPA è un’agenzia del governo federale degli Stati Uniti che è stata creata allo scopo di proteggere la salute umana e l’ambiente. Essa ha la responsabilità di mantenere e far rispettare norme nazionali in una varietà di leggi ambientali, in accordo con i governi statali e locali. Più della metà delle risorse umane EPA sono ingegneri, scienziati e specialisti di protezione ambientale.

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Qui il sale viene testato con apparecchiature sofisticate e sottoposto a prove di alta qualità. Questi risultati vengono poi stampati su una etichetta per ciascun lotto e rispedite allo stabilimento della Seachem.”

Salinity è inoltre conosciuto per una serie caratterische su cui ci siamo soffermati maggiormente e su cui abbiamo basato la nostro prova.

In primis, il sale viene proposto come anidro ( evitando la formazione delle molecole d’acqua ). Quindi per un litro d’acqua, dovrebbero occorrere soltanto 36,27 grammi ad una densità di 1.026 (con gli altri circa 38 grammi).

Grazie a questa peculiarità dovrebbe anche esserci una maggiore coerenza con i parametri (calcio,magnesio,stronzio), per ogni singolo lotto.

I dati rilevati dall’EPA, misura che viene garantita a 1026 grazie all’utilizzo di un rifrattometro digitale graduato di laboratorio, vengono poi stampati su una etichetta per ciascun lotto e rispedite allo stabilimento della Seachem. Questi dati li ritroviamo dunque su ogni singolo cestello di sale, oltre ai parametri medi delle acque degli oceani di tutto il mondo.

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Ad una salinità del 35‰ vengono garantiti i seguenti risultati:

  • Calcio: 422 mg/lt (400-443);
  • Magnesio 1336 mg/lt (1269-1403);
  • Stronzio: 8,4 mg/lt 88,0-8,8);
  • Ph : 8,4 – 8,6 ;
  • Alcalinità : 3,2-3,8 meq/l

Noi abbiamo proceduto a effettura una serie di test su piu campioni d’acqua e ne abbiamo rilevato i risultati. Ma andiamo per gradi.

La prima cosa che notiamo è senza dubbio il confezionamento.

Il cestello di sale, nel nostro caso nella confezione da 30kg, presenta a prima vista nel coperchio una levetta pressurizata rossa per l’apertura dello stesso.

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Per aprire la confezione è infatti necessario azionarla, cosi da sbloccare il coperchio e farlo ruotare in senso antiorario.

Una volta aperto notiamo la doppia guarnizione di tenuta.

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Questi accorgimenti costruttivi servono entrambi per garantire la perfetta chiusura del coperchio, permettendo così di salvaguardare l’assorbimento di umidità da parte del sale.

Visivamente il sale, nel lotto in nostro possesso, si presentava non propriamente fine e con la presenza di granuli. Questo dettaglio non ha però influito sulla solubilità. Oltre all’acqua preparata per i test, abbiamo utilizzato il sale Salinity anche per l’allestimento di un acquario ( su cui proveremo il protocollo Seachem) e dopo un paio d’ore dalla preparazione l’acqua risultava già visivamente perfettamente limpida e priva di residui salini.

Come prima cosa abbiamo voluto constatare la veridicità dei 36grammi di sale per litro necessari per ottenere una densità di 1026.

Il risultato misurato con rifrattometro ATC è stato positivo, confermiamo quindi questa informazione.

Successivamente abbiamo preparato 5 campioni d’acqua e abbiamo proceduto a effetture una serie di 6 test per ogni campione e paramentro da misurare.

Per un totale di 30 risultati per parametro rilevati.

I valori misurati sono stati : PO4, NO3, NO2, CA, MG, PH, Alcalinità.

I test utilizzati, di cui vi parleremo piu avanti qui sulla Rivista, sono i colorimetrici sempre prodotti da Seachem.

Qui sotto trovate la  comparativa tra i valori dichiarati e quelli da noi rilevati.

Dichiarati:

Ad una salinità del 35‰ vengono garantiti i seguenti risultati:

  • Calcio: 422 mg/lt (400-443);
  • Magnesio 1336 mg/lt (1269-1403);
  • Stronzio: 8,4 mg/lt 88,0-8,8);
  • Ph : 8,4 – 8,6 ;
  • Alcalinità : 3,2-3,8 meq/l

Rilevati:

  • Calcio: 430mg/l
  • Magnesio 1300mg/l
  • Ph : 8,4
  • Fosfati : 0-0,05
  • Nitrati : Non rilevabili
  • Nitriti: Non rilevabili
  • Alcalinità : 3,5-4 meq/l

Come potete leggere, i risultati dei test hanno pienamente confermato quanto dichiarato sul cestello del lotto. Eventuali piccole incongruenze sono presumibilmente da imputare all’interpretazione dei test colorimentrici utilizzati.

Vogliamo inoltre focalizzarci sul valore rilevato relativo all’alcalinità e del perchè l’azienda Seachem ha scelto l’alcalinità totale piuttosto che del kh, parametro a cui siamo abituati a fare riferimento .

Abbiamo chiesto a Seachem e abbiamo ottenuto questa esaudiente risposta:

Abbiamo scelto di scrivere “ alcalinità totale ” e non KH , perché questo è ciò che viene misurato con il nostro test dell’Alcalinità Totale , ovvero, la quantità totale di carbonato e borato nel sistema.  Abbiamo scelto di non travisare il prodotto definendolo un “kit KH ” perché il KH è specificamente riferito alla sola ” durezza carbonatica “, e a meno che non venga usato un metodo di precipitazione per isolare il borato dall’acqua del campione prima della prova non è misurabile.

Il nostro kit di Reef Status Magnesium ha questa capacità, ovvero è in grado di far precipitare il borato dal campione di acqua , e con qualche breve formula matematica, è possibile sottrarre la lettura di alcalinità borato dalla lettura totale alcalinità mostrando il VERO valore di carbonato di alcalinità ( KH ). Se il processo  per isolare il borato da carbonato non viene effettuato, il test non misurerà mai la reale durezza carbonatica ( KH ) .

L’alcalinità è spesso confusa con il contenuto del calcio e con la durezza carbonatica KH. Alcune scale usate per misurare la concentrazione di alcalinità non aiutano. Esprimendo l’alcalinità in grammi/litro/carbonato di calcio o, nell’hobby con i gradi tedeschi KH, definiti come ossido di calcio per 100.000 parti di acqua, aggiungono solo confusione. La concentrazione di calcio è misurata in mg/lt o ppm.

Il Kh è una misura di soli carbonati in equilibrio, mentre l’alcalinità misura il totale degli acidi ioni vincolanti che possono includere solfati, idrossidi, borati ed altri in aggiunta ai carbonati.

Sarebbe meglio chiamare l’alcalinità , capacità dei buffer.

L’alcalinità è la capacità dell’acqua di resistere a variazioni di ph in base all’aggiunta di un acido.

La maggior parte dei buffer in acqua salata contengono carbonati, bicarbonati e borati. Non ha molto senso esprimere i buffer come unità di misura relative all’ossido di calcio o carbonati di calcio. L’espressione millequivalenti / litro soddisfa questi criteri, è quasi intuitivo che 1 meq di alcalinità servono per neutralizzare 1 meq di acido.

Un meq/lt corrisponde a 2.8 di KH.L’ideale è tra 3 e 5 meq/lt 8-14 kh.

Ringraziando il distributore Italiano C.I.A di Torino vi salutiamo e vi anticipiamo che su queste pagine leggerete presto nuovi approfondimenti dal mondo Seachem.

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