Diffusione: Sphaeramia nematopterus è diffuso in tutto l’Indopacifico occidentale da Giava (Indonesia) fino alle isole Figi, Tonga e la Great Barrier Reef.

Descrizione: Il pesce cardinale pigiama, raggiunge una lunghezza massima di 8,5 cm, con la sua morfologia corporea somiglia ad altri pesci cardinale noti tra gli acquariofili, come Sphaeramia orbicolari o Pterapogon kauderni: il portamento mostra una spiccata ed alta parte dorsale, ma anche quella ventrale e le pinne anali risultano particolarmente estese. La sua prevalente attività notturna è rivelata dalla grandezza dei suoi occhi, e la  bocca di grandi dimensioni costituisce una tipicità di questo pesce.

Ambiente: In natura il pesce cardinale pigiama viene e si intrattiene in gruppo in acque limitatamente profonde fino ad un massimo di  circa 12 metri. E’ presente perlopiù in aree tranquille nelle lagune e nelle zone riparate del reef, dove si permane in prevalenza tra i rami dei coralli duri, come per esempio Porites cilindrica. Sphaeramia nematopterus è un predatore di plancton animale notturno, una attività svolta in prevalenza nelle vicinanze del corallo dove solitamente si intrattiene.

sphaeramia-nematopterus

Mantenimento in acquario: Si tratta di un pesce eccezionalmente robusto, privo di esigenze e facile da tenere. Può essere facilmente mantenuto in gruppo (cosa che per questa specie è assolutamente opportuno cercare di fare) e già durante la fase di ambientamento accetta senza problemi qualsiasi tipologia di mangime. È tuttavia importante mettere a disposizione un “corallo casa”, nel quale questi pesci possano ritirarsi. Osservare il loro comportamento naturale, infatti, sarà possibile soltanto in questa maniera. La soluzione ideale consiste nell’impiego di un corallo duro dallo sviluppo ramificato. E’ assolutamente consigliabile evitare l’introduzione di uno o due esemplari in una vasca di comunità con occupanti misti, in quanto non in corrispondenza con le loro necessità ambientali. Probabilmente sopravvivrebbero, ma non sarebbero in grado di sviluppare il loro tipico comportamento di gruppo.

La riproduzione: Si è già avuta con successo la riproduzione di questi pesci. Se le condizioni sono favorevoli questa specie depone le uova ogni 2-2,5 settimane. Si tratta, infatti, di incubatori orali, nei quali i maschi ricevono le uova dalle femmine, in modo analogo a quanto avviene nei pesci cardinale di Banggai (Pterapogon kauderni). Diversamente da questi, il numero delle uova, con circa 300, è visibilmente più grande e i giovani, dopo il rilascio, sono inevitabilmente di dimensioni minori. Hanno una lunghezza di 2 mm e sono estremamente sottili, sicché l’accrescimento costituisce una sfida molto più impegnativa rispetto ai giovani di P. kauderni. Con una lunghezza corporea di 10 mm i giovani assumono la colorazione completa.