L’acquario che vi presentiamo ha le sue caratteristiche principali nella sua forma circolare e nel materiale che è stato utilizzato per la sua realizzazione. La vasca, infatti, è stata costruita in materiale sintetico acrilico.

Perché materiale acrilico?

L’acquario qui presentato è stato realizzato dalla ditta Schuran, specializzata nella costruzione di vasche in materiale acrilico. In ogni caso poco polarizza gli acquariofili marini più dell’interrogativo se un acquario in materiale sintetico nei confronti di una comune vasca di vetro rappresenti un incubo o la cosa migliore. A favore del materiale sintetico depone la leggerezza, la facile formatura, la trasparenza e la stabilità, contro invece la sensibilità ai graffi e il prezzo elevato. Non c’è dubbio comunque, che nulla appare più imponente di un enorme acquario circolare, posto nel mezzo di una stanza e il cui contenuto può essere ammirato da ogni lato. L’elevata permeabilità alla luce di questo materiale fa si che i colori dei pesci e dei coralli appaiono più accesi e vivaci, rispetto a quanto avviene con il vetro di silicati dello stesso spessore.

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Nessun vantaggio senza svantaggi?

Dato che il materiale acrilico è molto più sensibile ai graffi del vetro a silicati, la pulizia deve avvenire con particolare cautela e senza l’ausilio di arnesi di metallo. Sostanzialmente le incrostazioni delle alghe si rimuovono abbastanza facilmente dalla superficie acrilica, ma in particolare quelle calcaree rosse, soprattutto in prossimità del fondo, riservano qualche difficoltà. Per questa ragione il vetro dell’acquario mostrato non è purtroppo mai completamente libero dalle alghe. Un ulteriore svantaggio deriva dalla forma circolare della vasca. Dato che la curvatura della lastra, nonostante il notevole diametro di 150 cm, è piuttosto spiccata, per l’osservatore si creano sempre delle leggere distorsioni ottiche. Queste si evidenziano soprattutto quando la distanza dall’acquario è molto ridotta, vale a dire quando i singoli animali vengono osservati da molto vicino. Con una distanza di osservazione maggiore questo effetto fisico non è al contrario quasi percepibile.

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Coralli

La presenza di coralli è dominata da quelli duri a polipo piccolo che, nei soli tre anni di esistenza dell’acquario, si sono sviluppati diventando vaste colonie e nel frattempo concorrono per il substrato da colonizzare. Una moltitudine di gorgonacei zooxantellati, coralli molli, corallimorfari e polipi incrostanti, nonché qualche corallo duro a polipo grande, contribuisce a donare al boschetto corallino un certo movimento trasmettendo un’immagine particolarmente vivace del reef artificiale. Non si notano per la loro intensa crescita solo i coralli duri a polipo piccolo, ma anche i loro parenti a polipo grande come per esempio Blastomussa merleti, B. wellsi e Plerogyra simplex. Questa notevole crescita è probabilmente riconducibile all’aggiunta di mangime per coralli come pure all’intensa illuminazione HQI. Sorprendentemente anche un pesce angelo imperatore (Pomacanthus imperator), a volte definito come un mangiatore di coralli, nuota tranquillamente tra gli invertebrati non limitandone la diffusione.

Il rivestimento dell’acciaio inossidabile del supporto è anch’esso composto da materiale acrilico trasparente, e consente di vedere liberamente la tecnica dell’acquario nonché il rifugio ad alghe, nel quale a volte vengono sitemati dei cavallucci marini.

Il rivestimento dell’acciaio inossidabile del supporto è anch’esso composto da materiale acrilico trasparente, e consente di vedere liberamente la tecnica dell’acquario nonché il rifugio ad alghe, nel quale a volte vengono sitemati dei cavallucci marini.

Pesci

In questo acquario circolare sono presenti alcuni pesci il cui mantenimento non è affatto comune, per esempio Pentapodus emersi. La situazione più vistosa è data però dal fatto che due pesci chirurgo blu (Acanthurus leucosternon) convivono tranquillamente senza problemi, nonostante questi pesci siano generalmente considerati aggressivi e la convivenza tra conspecifici sia impossibile. Probabilmente l’ampio spazio per il nuoto e l’abbondante somministrazione di cibo a valorizzare un comportamento naturale dei pesci. In tal senso gioca verosimilmente un ruolo la forma circolare dell’acquario come anche la struttura centrale della scogliera corallina, perché, come vivaci nuotatori, questi pesci chirurgo hanno qui la possibilità di farlo in modo permanente, senza mai urtare un vetro dell’acquario ed essere costretti a tornare indietro. Per un acquario di barriera di questa grandezza sono insoliti anche i due pesci ago Dunckerocampus dactyliophorus e Doryrhamphus janssi, mantenuti. Solo raramente si fanno vedere nella parte intensamente illuminata dell’acquario, prediligendo cacciare zooplancton nella parte interna della scogliera con le sue molteplici cavità e fenditure. Questa possibilità di rifugio è sicuramente decisiva per il mantenimento di questi timidi e delicati animali insieme a pesci corallini vistosamente più grandi.

SCHEDA TECNICA

Grandezza dell’acquario, volume, esistenza: 150 x 80 cm (diametro x altezza), ca. 1.500 l; rifugio: 50 x 50 x 50 cm, 125 l; 3,5 anni.

Zoantharia (Coralli duri ecc.): Acropora (32 esemplari, diverse specie), Ana­cropora, Montipora (11 esemplari, diverse specie), Pocillopora, Seria­to­po­ra, Blasto­mus­sa merleti, B. wellsi, Euphyllia (4 esemplari), Favites, Fun­gia (5 esemplari), Pavona, Plerogyra simplex, Porites nonché diversi corallimorfari e polipi incrostanti.

Octocorallia (coralli molli, alcionidi e gorgonacei): Phy­manthus bui­ten­dijki, diversi gorgonacei zooxantellati, diverse Xenie.

Invertebrati non sessili: Echinometra mathaei, Mes­pil­lia globulus.

Pesci: 2 x Acanthurus leucosternon, Acanthurus oliva­ceus, Halichoeres cos­me­tus, Doryrhamphus janssi, Dun­cke­rocampus multiannulatus, Penta­po­dus emeryii, Poma­can­thus imperator, 5 x Pseudanthias evansi, Salarias fas­cia­tus, Stethojulis bankanensis, 2 x Valenciennea strigata.

Decorazione: due terzi di rocce coralline morte , un terzo rocce vive.

Illuminazione: 3 x HQI Giesemann „Spectra“ (ciascuna da 400 W) + 12 x 24 W T5 (luce blu).

Movimento dell’acqua: Eheim 1260 (riflusso), 4 x Tun­ze Stream 6105 (corrente).

Trattamento dell’acqua: sistema di filtraggio completo Schu­ran, filtro a percolazione, schiumatoio „Bubble King 180 interno“.

Apporto di minerali, manutenzione: apporto di calcio con il „Metodo Balling“, oligoelementi „Tropic Ma­rin“, cambio parziale dell’acqua mensile del 10 % (con sale Tropic Marin „Bio Actif“), QFI „Amin­vit“. Alimentazione: 3 x al giorno mangimi congelati , arricchiti con Tropic Ma­rin „Lipovit“; alghe per i pesci chirurgo; Dupla „Coral Food“.