Tutto ebbe inizio con un piccolo recipiente di vetro, dove venivano tenuti degli spinarelli, e si è sviluppato in una tipica carriera acquaristica, che alla fine non poteva che essere coronata da un acquario marino. In questo modo, dopo alti e bassi, che a molti di voi, per esperienze personali non saranno sconosciuti…

Mi occupo di acquaristica fin da quando avevo unici anni. Come accade a molti acquariofili, gli animali che vivono nell’acqua mi affascinano fin dalla fanciullezza. Il mio primo acquario non era propriamente tale. Consisteva, infatti, in un grande recipiente di vetro nel quale avevo posto degli spinarelli che avevo precedentemente catturato in un ruscello. Cercai di curarli al meglio delle mie possibilità ma naturalmente, in queste condizioni, non sopravvissero a lungo. In seguito, i miei genitori mi comprarono il mio primo vero acquario. Si trattava di un semplice acquario di acqua dolce, ma costituì l’inizio di questo hobby che mi accompagna ancora oggi.

Vista frontale dell’acquario.

Vista frontale dell’acquario.

Falsa partenza

Dopo dieci anni di successi nell’acquariofilia di acqua dolce ho voluto finalmente spingermi in quella marina. Trasformai pertanto il mio acquario di acqua dolce in una vasca marina per farlo funzionare con il metodo “Miracle Mud” (Filtro a fanghiglia). A causa di molteplici traslochi dovuti al mio lavoro dovetti però dismettere ben presto questo acquario. Per non rimanere comunque senza alcun acquario, realizzai una Nano vasca di barriera di appena 63 litri. Non trascorse però molto tempo e fui nuovamente preso dal desiderio di una vasca più grande. Nella scelta per qualcosa di più grande, forse un po’ affrettata da un punto di vista attuale, commisi uno dei più grandi errori della mia carriera di acquariofilo: forse semplicemente non ho saputo aspettare, e di conseguenza ho avuto per due volte a che fare con una moria di pesci ancora oggi inspiegabile.

Nuovo inizio

Si è trattato di una dura lezione che mi ha aperto gli occhi sulla necessità di una buona pianificazione e soprattutto di pazienza, per riuscire a gestire con successo e in modo responsabile un acquario marino. Messo sull’avviso da questa esperienza azzardai un nuovo inizio ed ero fermamente convinto che da quel momento in poi avrei fatto tutto in modo corretto. Il mio desiderio era una magnifica vasca di barriera, che potesse essere gestita con poca tecnica e manutenzione. Mi ricordo della fase di pianificazione del mio primo acquario con filtro a fanghiglia. Fino ad allora era stata la mia sola vasca marina, che funzionava veramente senza grossi problemi. Mi decisi pertanto per questo particolare metodo di filtraggio concludendo che avrei allestito secondo tale sistema anche la nuova vasca di barriera, sensibilmente più grande .

Vista attraverso il vetro laterale.

Vista attraverso il vetro laterale.

Concetto Low Budget

Nell’ambito della ristrutturazione della nostra casa volevo naturalmente trovare una soluzione ottimale anche per il nuovo acquario da 900 litri ed inserirlo fin dall’inizio nella pianificazione. Doveva essere integrato direttamente nel nostro salotto. Dato che la ristrutturazione della casa per quanto riguardava il budget aveva però la priorità, lo spazio per la realizzazione del mio acquario dei sogni era molto ridotto. Per fare di necessità virtù cercai di progettare tutto in maniera oculata dal punto di vista della spesa, anche per quanto riguarda i costi seguenti come la corrente. Ho realizzato in proprio la struttura portante per l’acquario con del materiale da costruzione Ytong e una lastra di copertura da 40 mm di multistrato di faggio. Per poter far funzionare il tutto senza vasca tecnica, ho fatto realizzare dalla ditta “Aquarien Geis” una vasca nella cui parte posteriore trovano spazio tre camere separate. In questo modo ho risparmiato i costi per le tubazioni in PVC come pure una vasca tecnica, ma naturalmente questa costruzione ha effetti benefici anche sui costi energetici, perché in questo caso ho potuto scegliere una pompa che in relazione è molto più piccola e che non deve provvedere al superamento di grandi dislivelli. Nella prima camera doveva essere installato lo schiumatoio. Dato che questa, con 20 cm x 20 cm, era piuttosto piccola, anche lo schiumatoio doveva risultare molto compatto. Per questa ragione la scelta cadde su un “Cyclon AS 1500” della ditta Zinn. La seconda camera, con una superficie di base di 90 cm x 20 cm, venne riempita con circa 18 Kg di “Miracle Mud”. Questa camera contiene anche le alghe superiori, che vengono illuminate con 2 x 13 W T5. Nella terza camera era stata installata una Red Dragon 8000, che garantiva anche la circolazione nell’acquario. In aggiunta, direttamente nell’acquario, contribuiscono allo scopo due Tunze “Stream 6105 con “Wavecontroller”, per una corrente ricca di varianti. Queste pompe lavorano con una resa di solo il 50 % nella modalità “Plus” che risulta sufficiente per evitare il deposito di sedimenti sui coralli.

Decorazione

Per rivestire la camera del filtro ed evitare che lo sguardo dell’osservatore fosse disturbato dal materiale tecnico, decisi di avvalermi di una parete posteriore in ceramica della ditta Korallenwelt di Rostock. Questa struttura è stata poi integrata con due pilastri corallini della ditta “Atoll Riff Deko” e 15 Kg di rocce vive. Come materiale di fondo avevo invece introdotto soltanto 18 Kg di “Livesand”. Il materiale era stato suddiviso unicamente in un angolo della vasca affinché i miei labridi potessero trovare posto per il loro riposo notturno. La gran parte del fondale doveva rimanere libera dalla sabbia per potervi collocare ancora altri coralli LPS.

Sono molte le specie di Acropora a crescere magnificamente.

Sono molte le specie di Acropora a crescere magnificamente.

Funziona!

La fase di avviamento dell’acquario si svolse senza problemi e rapidamente, al contrario di quanto avevo osservato in altri acquari, che a confronto venivano gestiti con molte rocce morte. Dopo tre mesi fu il momento di introdurre i primi coralli robusti nonché altri animali facili da mantenere. A questo punto limitai l’illuminazione, che durante la fase di avviamento era ancora più debole, a12 x 54 W T5. Dopo altri due mesi introdussi diversi coralli SPS e tutti si svilupparono bene. Una Acropora tumida crebbe da un rametto di soli 5 cm formando una colonia di 25 x 25 cm. La popolazione è composta al 90 % da talee di corallo che, dopo una permanenza di un anno, sono cresciuti benissimo e spero possano tutti svilupparsi fino a formare delle grandi colonie. Nel frattempo ho completamente trasformato l’impianto di illuminazione avvalendomi della tecnica LED (vedi scheda). Questi vengono controllati attraverso un computer GHL, sicché riesco a simulare il crepuscolo e persino le nuvole. Già a sei settimane dalla trasformazione ebbi l’impressione di una maggiore crescita dei coralli che ad ogni modo avevano un “aspetto” migliore. Certamente rispetto alla precedente illuminazione con T5, sono ora in grado di ottenere un risparmio e anche l’evaporazione dell’acqua è diminuita. Mantengo stabili i valori dell’acqua attraverso il “Metodo Balling” e un cambio parziale settimanale di 80 litri. Ho raccolto ottime esperienze con un dosaggio aggiuntivo di “Pohl’s Coral Vitalizer” e “Amino Acid” della ditta Korallen Zucht di Coburg (Germania). Dall’inizio della somministrazione ho potuto osservare come dei coralli esigenti come ad esempio Goniopora o Catalaphyllia jardinei avessero un aspetto migliore evidenziando anche una crescita.

Dei bellissimi coralli duri Montipora dai magnifici colori.

Dei bellissimi coralli duri Montipora dai magnifici colori.

Gli occupanti animali

Il mio obiettivo è mantenere molti animali diversi, in particolare coralli. La popolazione dei pesci doveva essere commisurata alla grandezza della vasca, circostanza che, secondo quanto ho sperimentato criticamente io stesso, con alcuni animali (ad esempio Acanthurus leucosternon, ma in particolare Zebrasoma veliferum) non si è verificata. Quest’ultimo venne introdotto nel mio acquario con una grandezza di 5 cm , e dopo soli dieci mesi ha raggiunto una grandezza di 15 cm. Dato che nel mio acquario non posso offrire a questo pesce quello di cui ha veramente bisogno, cioè un ampio spazio per il nuoto, ho trovato per lui una nuova casa. Sarebbe stato trasferito in un acquario per pesci da 10.000 litri. Al suo posto nella mia vasca entrerà una coppia di pesci più piccoli, come ad esempio dei cardinali o degli Pseudochromis fridmani.

Conclusione

Nonostante tutti i successi citati devo ammettere che questo acquario non è secondo me ancora perfetto. Durante la progettazione del comparto tecnico sono forse stato troppo parsimonioso, e ora non ho purtroppo alcuna possibilità di istallare altri dispositivi tecnici. Il vantaggio però sta senza dubbio nel fatto che questa vasca può essere gestita con un impegno molto modesto e consuma soltanto 70 Euro di corrente al mese.

È parsimoniosa e piace anche ai coralli: la nuova illuminazione a LED.

È parsimoniosa e piace anche ai coralli: la nuova illuminazione a LED.

Scheda tecnica

Grandezza dell’acquario: 125 cm x 100 cm x 70 cm (Parte in vista) + area filtro (altri 20 cm in profondità)

Volume: ca. 900 l

Esistenza: ca. 1,5 anni

Zoantharia (Coralli duri ecc.): Acropora (diverse specie), Alveopora tizardi, Blastomussa wellsi, Caulastrea (diverse specie), Echinopora lamellosa, Euphyllia (diverse specie), Favia (diverse specie), Galaxea fascicularis, Goniopora (diverse specie), Hydnophora rigida, Lobophyllia, Montipora (diverse specie), Pavona cactus, Plerogyra sinuosa, Turbinaria reniformis

Pesci: Acanthurus leucosternon, Amblygobius phalaena, Chromis viridis, Chrysiptera hemicyanea, Centropyge acanthops, Macropharyngodon bipartitus, Paracheilinus filamentosus, Pictichromis paccagnellae, Synchiropus splendidus, Zebrasoma flavescens, Zebrasoma veliferum

Decorazione: Parete posteriore in ceramica, 15 kg di rocce vive, tre pilastri corallini „Atoll Riff Deko“, 18 kg „Livesand“

Illuminazione: Plafoniera a LED autocostruita (parti di www.meerwassertechnik.com); 6 x 50 W (16.000 K), 6 x 50 W (luce blu), 8 x 10 W (12.000 K), nel complesso 680 W. Controllo con Computer GHL.

Circolazione dell’acqua: „Red Dragon 8000“ come pompa principale, 2 x Tunze „Stream 6105

Trattamento dell’acqua: Schiumatoio „Zinn Cyclon AS 1500“, „Miracle Mud“ in una camera del filtro nella parte posteriore dell’acquario (90 cm x 20 cm x 70 cm)

Parametri dell’acqua: Magnesio 1.300 mg/l, Calcio 410 mg/l, Durezza carbonatica 7 °dKH, Nitrati 5–10 mg/l, Fosfati 0,015 mg/l, Salinità 35 Permille, Temperatura 26 °C

Apporto di minerali, manutenzione: Cambio parziale settimanale dell’acqua (80 l con Tropic Marin „Pro Reef“), aggiunta giornaliera di minerali secondo il Metodo „Balling Plus con oligoelementi“ della Fauna Marin (ca. 700 ml per soluzione), Magnesio in base alla necessità; giornalmente a rotazione: „Pohls Coral Vitalizer“ e „Amino Acid“ (Korallenzucht Coburg, ciascuna 8 gocce)

B. K