Chi parla di un “acquario da ufficio”, si riferisce quasi sempre ad un modello piccolo, un Nano acquario di barriera allestito in maniera piuttosto semplice. Durante l’allestimento di questo ufficio è stata però apportata una variante non propriamente adatta per la scrivania …

Fortunatamente l’attuale acquariologia di barriera non si fissa più soltanto sulla grandezza come in passato. Esistono, nel frattempo, svariate misure, dalla grandezza di una scatola di scarpe fino agli enormi contenitori di vetro che fanno impallidire anche alcuni acquari pubblici da esposizione. L’acquario di barriera da 2.800 litri di questo articolo impressiona però non solo per la sua imponente grandezza, ma anche per l’unica varietà di coralli e pesci che racchiude. Più di un ammiratore, guardando questa vasca, rimane letteralmente sbigottito da questo panorama subacqueo. Inizialmente il progetto consisteva in una vasca che, attraverso una parete, doveva comunicare con l’ambiente abitativo. Successivamente si decise di utilizzare il garage collegato direttamente alla casa. Poteva essere trasformato in modo da per poter accettare un acquario sensibilmente più grande. Dato che un acquario nel garage diventa naturalmente attrattivo solo quando ci si intrattiene nello stesso, l’idea entusiasmante fu la seguente: il garage sarebbe diventato un ufficio casalingo, sicché in futuro si sarebbe potuto unire il piacere con il dovere. Prima di tutto, però, fu necessario adattare il garage per accogliere l’acquario, predisponendo ad esempio un impianto elettrico.

Vista frontale dell’acquario: quasi non si riesce a credere che la maggioranza dei coralli si sono sviluppati dal 2009 a partire da piccole talee.

Vista frontale dell’acquario: quasi non si riesce a credere che la maggioranza dei coralli si sono sviluppati dal 2009 a partire da piccole talee.

Un acquario su misura

L’acquario da 2.800 litri fu ordinato alla ditta Deltec e realizzato con il vetro frontale (244 x 76 cm) di “Optiwhite Glas”, al quale manca il leggero tocco di verde che si percepisce guardando attraverso il vetro comune, sfumatura che diventa più intensa con l’aumentare dello spessore fino a risultare fastidiosa. I 152 cm di profondità dell’acquario dovevano consentire l’allestimento di una struttura di barriera dall’effetto tridimensionale. Due pozzetti di deflusso posti negli angoli assicuravano un funzionamento sicuro. Vista la rinuncia completa a dei rinforzi perimetrici di vetro, l’enorme pressione che grava sul vetro doveva essere ridotta per mezzo un’altra contromisura: tre tiranti di acciaio inossidabile rendevano sicura la costruzione. Due di questi sono tesi tra il vetro frontale e quello posteriore, e il terzo scorre tra i due cristalli laterali. L’acquario venne collocato su di un supporto in alluminio realizzato sempre dalla ditta Deltec, che disponeva di dodici piedini regolabili per poter mettere perfettamente in piano la vasca. Inoltre la struttura è provvista di un fondo a prova di acqua. Quando l’acquario e il supporto furono consegnati insieme su un bancale e rivestiti di cellophane, così uniti non sarebbero assolutamente passati attraverso il portone del garage. Anche senza il bancale erano ancora troppo ingombranti per riuscire a trasferire il costoso carico all’interno: ai lati, infatti, c’era solo lo spazio di due centimetri!

Una intera parete del “Homeoffice”, nel garage adattato allo scopo, è formata dall’enorme acquario.

Una intera parete del “Homeoffice”, nel garage adattato allo scopo, è formata dall’enorme acquario.

Circolazione

La circolazione dell’acqua ha luogo attraverso un sistema Closed Loop con due pompe del tipo “Abyzz A200” (ciascuna da 20.400 l/h). Entrambi i sistemi dispongono di quattro uscite nascoste, due nelle vicinanze della superficie dell’acqua e due nel fondo, che fluiscono verso l’alto. Una ulteriore “Abyzz A200” viene sfruttata, come pompa di ritorno, da una delle due vasche sottostanti. L’acqua di ritorno verso l’acquario viene diffusa nella vasca attraverso due aperture di deflusso poste a distanza tra loro. Tutte e tre le pompe sono equipaggiate con delle unità di controllo digitali. I due sistemi Closed Loop lavorano alternandosi tra loro, allo scopo di creare una corrente da due direzioni diverse. La prima pompa funziona per sei secondi al 100 % della sua resa e poi per quattro secondi con il 40 %, mentre la seconda pompa agisce per cinque secondi e mezzo a piena potenza e successivamente quattro secondi al 40 %. Nello spazio sotto all’acquario si trovano due vasche: la prima è di vetro e comprende lo schiumatoio (Deltec SC3070S), la pompa di ritorno dell’acqua e alcune “cartucce filtranti”. La seconda vasca è realizzata in materiale sintetico ABS e viene utilizzata per la crescita delle talee dei coralli. Inoltre, sono presenti un reattore di calcio (Deltec PF601S) nonché due filtri a letto fluido (Deltec FR509). Tutti gli apparecchi citati vengono riforniti con pompe dosimetriche (D-D PP32ML).

Illuminazione

ritratti3Il nucleo dell’impianto di illuminazione sono due lampade T5 appositamente realizzate, ciascuna da 210 cm di lunghezza del tipo “Matrix” della Giesemann. Comprendono ciascuna otto tubi fluorescenti da 39 W e otto da 54 W, sicché nel complesso trovano impiego 32 tubi fluorescenti T5. Sono sempre della ditta Giesemann anche le lampadine (16 x “Actinic Plus”, 4 x “Aqua Pink”, 12 x “Aquablue Plus”). L’illuminazione viene controllata attraverso dei semplici timer, e per la simulazione del “crepuscolo” tutte le lampade vengono accese e poi spente in sequenza per un lasso di tempo di un’ora e mezza. Le due grandi plafoniere T5 nella parte anteriore e posteriore dell’acquario producono ciascuna un “corridoio di luce”. Per far sì che anche nel mezzo il sole possa sorgere, furono installati sulla parte centrale della vasca tre faretti HQI da 400 W (sempre Giesemann). I due esterni sono equipaggiati con una lampadina “Megachrome Coral” (14.500 Kelvin), quello centrale con una lampadina “Megachrome Blue” (22.000 Kelvin) Attraverso un computer IKS sono regolabili tutti e tre singolarmente. All’inizio del giorno viene accesa per prima la lampada della parte sinistra, seguita 30 minuti dopo da quella centrale e dopo altri 30 minuti da quella di destra. La sera vengono spente con la stessa sequenza, in modo che ognuna rimanga accesa per lo stesso tempo. La tecnica

Grandi apparecchi per un grande acquario: in alto lo schiumatoio (nel frattempo con interruttore galleggiante nel recipiente di raccolta, per un disinserimento in caso di emergenza), sotto il reattore di calcio.

Grandi apparecchi per un grande acquario: lo schiumatoio (nel frattempo con interruttore galleggiante nel recipiente di raccolta, per un disinserimento in caso di emergenza), il reattore di calcio.

dell’impianto di illuminazione è fissata in un solido sistema a binari, per poter espletate in tutta sicurezza gli interventi di manutenzione. Struttura del reef in “stile isola” Nell’acquario sono state introdotte, ancora prima della sabbia, quasi 300 Kg di rocce vive delle Figi. Allo scopo di poter realizzare una formazione di barriera stabile, le rocce furono incollate  con “Aquascape Epoxy”, ed è valsa la pena di tutto questo impegno: il reef appena creato è composto prevalentemente da piattaforme coralline più grandi e disposte liberamente, che da un lato hanno lasciato molto spazio per la successiva crescita dei coralli, dall’altra offrono anche tante possibilità per il nuoto dei pesci nonché nascondigli. Il fondo è stato coperto con un centimetro appena di sabbia delle Figi secca, per ottenere anche in tal senso un aspetto naturale senza dover lottare con le difficoltà biologiche che gli strati più consistenti provocano nei grandi acquari. La manutenzione Un acquario di questa grandezza è gestibile a lungo termine soltanto con una manutenzione regolare e di alto livello. Oltre alla settimanale pulizia del vetro frontale e dello schiumatoio viene dosato ogni sette giorni lo iodio e sostituiti i materiali filtranti. Mensilmente ha luogo un cambio parziale dell’acqua del 20 % e con l’occasione vengono misurati anche i valori. In caso di necessità viene utilizzata una nuova porzione di “Rowaphos”. Il riempimento del reattore di calcio viene sostituito ogni quattro mesi. Le lampade fluorescenti T5 vengono cambiate ogni otto mesi, quelle HQI annualmente. Il cambio d’acqua mensile, nonostante la notevole quantità, si svolge senza complicazioni: direttamente con l’acquario è collegata una vasca di polipropilene chiusa da un rubinetto. In questa vasca viene raccolta l’acqua di osmosi nuova, miscelata con il sale e dopo circa 48 ore, attraverso l’apertura del rubinetto di chiusura, viene immessa direttamente nell’acquario principale.

Scampato alla catastrofe per un pelo …

I guasti veramente pericolosi nella conduzione di un acquario di barriera purtroppo si verificano sempre quando ci si trova in vacanza, e così è stato anche in questo caso: il proprietario era appena rientrato da un viaggio di una settimana, quando scoprì lo schiumatoio che stava abbondantemente tracimando! L’apparecchio stava producendo una schiuma molto umida, e il recipiente di raccolta era collegato direttamente allo scarico, sicché dell’acqua fluiva ininterrottamente dall’acquario attraverso lo schiumatoio. L’impianto di ripristino automatico completava il malanno pompando di continuo acqua di osmosi. Il risultato: circa 500 litri di acqua salata erano defluiti dal sistema ed erano stati sostituiti con acqua dolce, e conseguentemente la salinità da 35,5 era calata a 28 ‰ e doveva essere corretta con un intero secchio di sale. Come per miracolo, non si verificò alcun serio danno agli animali. Solamente alcuni coralli Acropora evidenziarono degli apici deteriorati che però si rigenerarono rapidamente quando tutto tornò nella norma. Dagli errori però si impara, e pertanto fu installato, in seguito alla scampata catastrofe, un interruttore galleggiante nel recipiente di raccolta dello schiumatoio, che distacca automaticamente l’alimentazione elettrica dell’apparecchio quando questo è quasi pieno. “In caso di dubbio è preferibile fare a meno dello schiumatoio per qualche giorno che passare involontariamente all’acquariologia di acqua dolce”. Oggi tutti i coralli crescono a velocità incredibile, e pertanto devono essere regolarmente potati per evitare danni dovuti al reciproco effetto urticante durante la competizione per lo spazio da colonizzare. Anche i pesci godono di ottima salute, sono grassi e rotondi. Il successo dipende presumibilmente nella somministrazione del cibo suddiviso durante tutto il giorno in piccole porzioni. Vengono scongelati ogni giorno circa 15 – 20 cubetti di mangime congelato di diversi tipi (circa il 30 % di plancton rosso) e continuamente viene dosato qualcosa nell’acquario.

SCHEDA TECNICA

Grandezza: 244 cm x 152 cm x 76 cm Volume: ca. 2.800 l

Esistenza: dal febbrario del 2009

Zoantharia (Coralli duri ): Acanthastrea, Acropora (diverse specie), Blastomussa, Caulastrea, Catalaphyllia, Duncanopsammia axifuga, Euphyllia paraancora, Favia, Fungia, Galaxea astreata, Hydnophora, Lobophyllia, Montipora (diverse specie), Pavona, Platygyra, Pocillopora, Porites, Seriatopora, Stylophora, Trachyphyllia geoffroyi, Turbinaria

Octocorallia (Coralli molli): Anthelia, Briareum, Clavularia, Parazoanthus gracilis, Xenia, Zoanthus, diverse Gorgonie

Altri invertebrati: Tridacna derasa

Pesci: Acanthurus leucosternon, 2 x Amphiprion sebae, Centropyge multifasciata, Chelmon rostratus, 2 x Chromis cyanea, 20 x Chromis viridis, Ctenochaetus strigosus, Ecsenius bicolor, Genicanthus bellus, Halichoeres iridis, 2 x Labroides dimidiatus, 3 x Pseudanthias lori, 14 x Pseudanthias parvirostris, 10 x Pseudanthias pulcherrimus, 14 x Pseudanthias squamipinnis, 3 x Pseudanthias tuka, Pseudocheilinus hexataenia, Serranocirrhitus latus, Siganus vulpinus, Synchiropus picturatus, Zebrasoma xanthurum, 4 x Zebrasoma flavescens

Decorazione: ca. 300 kg di rocce vive delle Figi, incollate a formare dei pilastri corallini

Illuminazione: 2 x „Giesemann Matrix“ con nel complesso 16 x 39 W T5 e 16 x 54 W T5 (lampade: 16 x „Actinic Plus“, 4 x „Aqua Pink“, 12 x „Aquablue Plus“); 3 x 400 W HQI (Giesemann; lampade: 2 x „Megachrome Coral 14.500 K“ e 1 x „Megachrome Blue 22.000 K“)

Raffreddamento: „DC4000“ („D-D The Aquarium Solution“)

Circolazione dell’acqua: 2 x „Abyzz A200“ in un sistema Closed-Loop

Trattamento dell’acqua: schiumatoio „Deltec SC 3070S“, diverse „cartucce filtranti“, 2 x filtro a letto fluido „Deltec FR509“, servito da una pompa dosatrice „D-D PP32ML“

Parametri dell’acqua: magnesio 1.340 mg/l, calcio 420 mg/l, durezza carbonatica 8,5 °dKH, nitrati 0,2 mg/l, valore di pH 7,8–8,0, temperatura 25–27 °C Apporto di minerali, manutenzione: cambio parziale mensile dell’acqua (ca. 20 %, sale: D-D H2­Ocean), dosaggio di iodio, apporto di calcio e magnesio attraverso un reattore di calcio „Deltec PF601S“