Diffusione: Pacifico occidentale, Filippine, isole Caroline, Palao, Figi e Marshall.

Descrizione: con meno di 3 cm di lunghezza complessiva questo ghiozzo descritto solo da pochi anni (Winterbottom, 2004) fa parte delle vere miniature tra i pesci corallini. Nel complesso la struttura corporea e il comportamento si differenziano poco dai suoi 85 parenti attualmente noti (Suzuki & Senou, 2008) nell’ambito dei Trimma. Le striature trasversali bianco rosse rendono però la specie inconfondibile.

Bello e facile da mantenere: il ghiozzo nano Trimma cana.

Bello e facile da mantenere: il ghiozzo nano Trimma cana.

Stile di vita: Trimma cana in natura forma dei piccoli harem costituiti da diverse femmine e un maschio, riconoscibile dall’allungamento dello stralo nella pinna dorsale. A profondità fino a 30 metri questi pesci si intrattengono nelle grandi colonie coralline, prediligendo i coralli duri ramificati tra i cui rami si “immergono” fulmineamente in caso di pericolo. Come nutrimento si avvalgono dello zooplancton fluttuante. Diversamente da molti ghiozzi nani simili (per esempio del genere Eviota), che spesso fluttuano a pochi centimetri dal substrato, Trimma cana si osserva quasi sempre in posizione “seduta”.

In generale: nonostante il suo aspetto delicato questo minuscolo ghiozzo è un pesce da acquario robusto. Trimma cana costituisce un vero arricchimento in particolare per i piccoli acquari di barriera con coralli duri dove non sono presenti pesci predatori. Le potenti pompe di circolazione e le grate di deflusso devono essere adeguatamente protette, allo scopo di evitare una aspirazione di questi piccoli animali. La naturale forma di harem può essere ricreata anche in acquario. La femmina dominante, o l’esemplare di un giovane gruppo di animali, diventerà di regola un maschio.

Alimentazione: in acquario Trimma cana si alimenta preferibilmente con del mangime congelato fine come le uova di aragosta, i Cyclops e i bosmidi. Anche i mangimi in polvere (per esempio Cyclop-eeze) e dei granulati fini vengono talvolta accettati. La somministrazione dovrebbe avvenire almeno tre volte al giorno.