Ogni acquariofilo conosce il risultato di una buona schiumazione: una maleodorante “zuppa” di colore olivastro contenuta nel bicchiere di raccolta. Questo liquido consiste di una soluzione comprendente moltissime sostanze, rimosse dal ciclo dell’acquario. Ma un buon schiumatoio non ci rende sempre felici, dato che nel recipiente di raccolta si trova la scomposizione in forma concentrata, attraverso la quale si verifica una cessione di odori. La cosa riguarda in prevalenza le proteine, nelle quali sono contenuti gli aminoacidi contenenti zolfo come la metionina, la cisteina e la omocisteina.

L'acido solfidrico gassoso rende velocemente sgradevole l'odore di un bicchiere di raccolta.

L’acido solfidrico gassoso rende velocemente sgradevole l’odore di un bicchiere di raccolta.

Queste servono ai batteri, anch’essi schiumati dall’acquario, come nutrimento e vengono scomposte in particelle più ridotte. Durante questo processo i batteri consumano così tanto ossigeno da formare rapidamente nel bicchiere di raccolta un ambiente anaerobico. Nel contenitore hanno luogo dei processi tramite i quali i batteri traggono energia dai composti contenenti zolfo, riducendoli in acido solfidrico gassoso (H2S). Si tratta di un gas tossico, che ancora con una diluizione di 500.000 volte è apprezzabile come “bomba maleodorante”. Una ridotta quantità si può sciogliere nel liquido del bicchiere di raccolta della schiuma, se questa però aumenta, allora si diffonde nell’ambiente circostante rendendosi percettibile. La cosa può comunque essere evitata. A questo scopo l’attività batterica deve essere inibita. Che cosa potremmo introdurre nel bicchiere della schiuma che non sia tossico per l’acquario? Questa caratteristica è molto importante, perché può accadere che una parte del materiale schiumato finisca nonostante tutte le precauzioni nell’acquario. La soluzione è molto semplice, ogni acquariofilo conosce ”l’acqua calcarea”, un liquido a base di idrossido di calcio che incrementa il contenuto di calcio dell’acqua marina. L’idrossido di calcio nell’acqua è una sostanza medio alcalina, che incrementa il valore di pH. Un elevato valore di pH risulta però mortale per la maggioranza dei batteri (e per altri esseri viventi) o perlomeno inibisce notevolmente il metabolismo. L’acido solfidrico già contenuto nell’acqua reagisce e viene sciolto piuttosto bene in questo ambiente alcalino e non fuoriesce più sotto forma gassosa. Dato che anche le proteine non subiscono un ulteriore processo di scomposizione, non si forma più nemmeno l’ammoniaca. Per aumentare il valore di pH in un volume talmente ridotto in maniera sufficiente, bastano già poche gocce di una soluzione satura di idrossido di calcio. Questa quantità, se rapportata a quella di acqua calcarea dosata nell’acquario, è molto ridotta.

Un paio di gocce di acqua calcarea fermano i processi di formazione degli odori nel contenuto del bicchiere di raccolta incrementando il valore di pH.

Un paio di gocce di acqua calcarea fermano i processi di formazione degli odori nel contenuto del bicchiere di raccolta incrementando il valore di pH.

In caso di un versamento accidentale del contenuto del bicchiere di schiumazione nell’acquario, non sussiste quindi alcun pericolo per via dell’idrossido di calcio. Personalmente doso la soluzione satura di idrossido di calcio in una quantità di una o due gocce per ogni dieci millilitri di schiumato. Una maggiore quantità non è dannosa, e probabilmente è sufficiente anche un dosaggio minore. Dipende sempre in parte dalla composizione del contenuto. In ogni caso la puzza è sconfitta!