Lo scambio di acqua tra acquario e vasca filtro non dovrebbe essere dimensionato troppo ampiamente

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Un raccordo a T con valvola a sfera può aiutare a ridurre lo scambio di acqua tra vasca filtro e acquario.

Le vasche filtro sono molto apprezzate in acquariologia, perché offrono la possibilità di relegare tutto il necessario per il trattamento dell’acqua dall’acquario in una parte non visibile. Nella stessa rubrica del numero 62 di CORALLI abbiamo già trattato esaustivamente l’argomento. Spesso però la pompa che effettua lo scambio di acqua tra la vasca filtro e l’acquario pompandovi l’acqua viene scelta di potenza eccessiva, secondo il principio ”di più è meglio”. Questa scelta porta pochi vantaggi ma ha alcuni svantaggi. Per prima cosa genera fastidiosi rumori di gorgogliamento nel tubo di caduta. Inoltre, determina un inutile dispendio energetico aggiuntivo: potrà sembrare esagerato, ma nel caso di una pompa che funziona ininterrottamente non bisognerebbe sottovalutare la partecipazione al consumo complessivo di corrente dell’acquario. In aggiunta riscalda l’acqua della vasca più del necessario, cosa che in particolare durante l’estate può complicare una situazione di eccesso termico già critica. L’ideale in questo caso è una pompa di circolazione regolabile elettronicamente, che consente di ridurre il consumo di energia con la diminuzione della resa. Ad ogni modo, non tutte queste pompe sono in grado di essere così regolate. Alcune possiedono una regolazione meccanica della resa, attraverso una riduzione del flusso di ingresso. La girante della pompa continuerà ad aspirare con la stessa potenza, ma si ottiene meno acqua diminuendo lo scambio tra acquario e vasca filtro. Non si tratta di una circostanza ottimale perché in questo modo il consumo energetico e la cessione di calore all’acqua rimangono invariati.

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Se la camera della pompa nella vasca filtro dispone di una circolazione di acqua, questa può facilmente essere sfruttata come filtro biologico, vasca per alghe o rifugio.

Se la camera della pompa nella vasca filtro dispone di una circolazione di acqua, questa può facilmente essere sfruttata come filtro biologico, vasca per alghe o rifugio.

In aggiunta, a causa di questi procedimenti tesi ad alterare il flusso, all’interno della pompa il rotore continua a girare con la medesima rotazione, ma con un afflusso di acqua limitato, e possono generarsi forti rumori. Questi sono eliminabili soltanto liberando nuovamente il flusso dell’acqua. Ciò non riguarda tutte le pompe perché dipende dalla costruzione e dal materiale, ma bisogna tenerlo presente e non sovradimensionare la resa. È pertanto importante scegliere una potenza commisurata per evitare ogni eccesso. Di regola è del tutto sufficiente far transitare una volta tutta l’acqua dell’acquario attraverso la vasca filtro. Per un acquario da 500 litri basterebbe pertanto una resa oraria di 500 litri. Ad ogni modo, non bisognerebbe semplicemente calcolare questa resa in base alle indicazioni del costruttore, perché questo non prende in considerazione i fattori individuali come l’altezza della tubazione o la sua sezione. È meglio tenere un recipiente da un litro sotto il flusso dell’acqua e contare i secondi necessari al suo riempimento. Con questo valore potrete determinare in maniera affidabile la resa oraria. Se utilizzate una pompa troppo potente esiste un’altra soluzione per ridurre lo scambio di acqua tra acquario e vasca filtro. Installate direttamente dietro alla pompa nella tubazione di uscita un raccordo a T, con il quale creare una uscita laterale che porta ad una valvola a sfera. Attraverso l’apertura di questa valvola la pompa potrà spingere direttamente nella vasca filtro una determinata quantità di acqua, mentre ne direzionerà una minore verso l’acquario. Lo svantaggio consiste nel fatto che occasionalmente dovrete certamente effettuare altre regolazioni. Il vantaggio è che lascerete aspirare liberamente la pompa, cosa che in alcuni casi riduce il rumore operativo. Inoltre, nella vasca filtro si verificherà una maggiore circolazione rendendo possibile l’impiego della stessa per altre applicazioni. Vi si può ad esempio collocare un substrato di biofiltrazione (ad esempio dei cilindretti Siporax o delle rocce vive), e per mezzo di una piccola lampada sarà possibile coltivarvi delle alghe (in particolare Chaetomorpha), realizzare un rifugio per piccoli organismi, le cui larve verranno trasportate verso l’acquario dalla pompa, oppure potrete occasionalmente isolare degli animali, qualora si renda necessario. Talvolta è meglio “di meno”.